Emirato non fa più rima con Califfato

Le spinte indipendentiste nel Caucaso settentrionale hanno portato alle ben note guerre in Cecenia durante gli anni 90. Come si è passati, però, dal nazionalismo indipendentista alla proclamazione dell’Emirato del Caucaso? E quali sono le sue condizioni attuali?

 11 dicembre 1994, la Federazione Russa lancia una devastante campagna terrestre di invasione nel Caucaso settentrionale, arrivando a combattere nella città di Grozny, capitale della autoproclamata “Repubblica di Ichkeria”, e dando così inizio alla Prima 1guerra di Cecenia, che si sarebbe conclusa più di un anno e mezzo dopo con la sconfitta (e il ritiro) delle forze Russe.

26 Agosto 1999: inizia la “Seconda Guerra di Cecenia”, tramite la quale la Federazione Russa tenta di ristabilire la sua integrità territoriale e, al contempo, di proteggere il Daghestan (e poi l’intera Federazione) dall’aggressione delle “Brigate internazionali islamiche” (IIB), invadendo nuovamente il territorio Ceceno.

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Le donne dell’ ISIS: Il loro ruolo e la loro influenza

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L’articolo che segue è un commento scritto in seguito all’incontro sul tema delle donne dell’ISIS. Seguite la nostra pagina facebook e la sezione incontri ed eventi del nostro blog per restare aggiornati con le nostre attività!

Di fronte alla crisi valoriale che oggi la colpisce, la società occidentale trova nella contrapposizione alle barbarie di Daesh un abile strumento di riaffermazione identitaria. I nostri valori e la nostra democrazia vengono opposti a quelli del nemico il cui obiettivo è sovvertire il nostro ordine legittimo. All’interno di questo quadro, l’immagine del genere femminile islamico subisce una vera e propria vittimizzazione da parte dell’opinione pubblica. Relegata alla vita privata, la donna musulmana vive in una condizione di completa subordinazione all’uomo, limitata nei diritti e nelle libertà.

Perchè allora su 4000 jihadisti reclutati dallo Stato “Islamico”, circa 550 sono donne?
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Quello che nessuno si aspettava: uno sguardo alle elezioni in Argentina

IMG_0407L’America Latina resta spesso al margine della cronaca politica. Questo apparente disinteresse stona, però, con l’importanza storica che il continente ha avuto nel corso del XX secolo, sia come vero e proprio laboratorio politico, sia come area di influenza americana ed europea. Le elezioni politiche del 2015 sembrano preludere ad un decisivo rinnovamento della classe politica argentina: Michele Dolcini descrive per la Rubrica di IAPSS Forlì una tornata elettorale che vede contrapposto il delfino di Cristina Kirchner, l’ex presidente decisa a non lasciare il proprio posto politico, e Mauricio Macri, il volto nuovo della politica argentina.

(Redattore: Jacopo Scita)

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Towards the new Turkish general elections: will this time be different?

Once again Turkey will be holding general elections, on November 1st, because the main political parties failed to form a coalition government after the June results. The previous elections marked the end of the political supremacy of the Justice & Development Party (AKP) led by the current Prime Minister Ahmet Davutoğlu and the President of the Republic Recep Tayyip Erdoğan, after their party won the absolute majority of seats in the Turkish National Assembly in 2002, 2007 and 2011. Continua a leggere